BitLocker è una funzione di sicurezza integrata in Windows che protegge i dati presenti sul disco attraverso la crittografia. Quando è attiva, non si può leggere il contenuto di un’unità senza le necessarie autorizzazioni: non è quindi possibile accedere ai dati semplicemente collegando il disco a un altro computer. È una protezione preziosa soprattutto in caso di furto o smarrimento del PC. C’è però un elemento che dobbiamo assolutamente conservare: la chiave di ripristino, un codice numerico di 48 cifre che Windows può richiedere per consentirci di accedere nuovamente ai dati.
Quando può servire
La richiesta della chiave non significa necessariamente che qualcuno abbia tentato di rubare i nostri dati. BitLocker può considerare sospette anche alcune modifiche al computer, all’hardware, al firmware o al software. In questi casi Windows può bloccare temporaneamente l’accesso all’unità e mostrarci una schermata in cui inserire la chiave di ripristino. È quindi possibile che la chiave ci venga richiesta anche se siamo i legittimi proprietari del computer. Se non disponiamo della chiave e non esiste un altro metodo di recupero, potremmo non riuscire ad accedere ai dati presenti sul disco.
Una chiave da salvare
In molte configurazioni moderne, Windows salva automaticamente la chiave di ripristino nell’account Microsoft associato al PC. Questo avviene, per esempio, quando la crittografia del dispositivo viene attivata automaticamente. Se invece il computer appartiene a un’organizzazione, la chiave può essere conservata nell’account aziendale o scolastico e gestita dall’amministratore. È comunque importante verificare che il backup esista e sia effettivamente accessibile. È comunque opportuno creare una copia aggiuntiva, così da avere una soluzione di emergenza anche nel caso in cui non riuscissimo ad accedere al nostro account.
Dove conservarla
Possiamo conservare la chiave in diversi modi. Windows permette di salvarne una copia nell’account Microsoft, salvarla su una chiavetta USB, esportarla come semplice file di testo oppure stamparla su carta. Possiamo crearne più copie, una precauzione di buon senso per un codice così importante. Dobbiamo però scegliere con attenzione dove conservarle, una copia cartacea non va lasciata accanto al computer e una chiavetta contenente la chiave non dovrebbe essere tenuta insieme al PC. In caso di furto, infatti, chi entrasse in possesso sia del computer sia della chiave potrebbe utilizzarla per sbloccare l’unità.
Controlliamo subito
Non aspettiamo che Windows ci chieda la chiave per scoprire dove si trova. Possiamo verificarne l’esistenza in anticipo accedendo alla pagina del nostro account Microsoft dedicata alle chiavi di ripristino. Se abbiamo più chiavi, dobbiamo confrontare l’ID della chiave visualizzato nella schermata di BitLocker con quello associato al codice salvato, l’ID serve proprio a individuare la chiave corretta quando ne sono presenti diverse. Per i PC collegati a un’organizzazione, invece, potrebbe essere necessario rivolgersi all’amministratore o al responsabile informatico.
Dopo ogni modifica
La chiave di ripristino non è un codice da conservare e dimenticare. È buona abitudine controllare che la copia sia ancora disponibile, soprattutto prima di interventi importanti sul computer o quando cambiamo account, computer o configurazione. Possiamo inoltre conservare più copie in luoghi differenti, per esempio nell’account Microsoft e su una chiavetta custodita separatamente. L’importante è non conservare l’unica copia sul disco protetto, se l’unità dovesse diventare inaccessibile, non potremmo recuperare la chiave da lì.
Non confondiamola
La chiave di ripristino di BitLocker non è la password con cui accediamo a Windows e non serve per effettuare il normale accesso al computer. Si tratta, invece, di un codice d’emergenza, che dobbiamo utilizzare quando Windows non riesce più ad accedere automaticamente a un’unità crittografata. La chiave è composta da 48 cifre, raggruppate in 8 gruppi di 6 cifre per una migliore leggibilità, e viene associata a una specifica unità protetta tramite BitLocker. Per questo non possiamo sostituirla con una password scelta da noi né pensare di poterla ricreare in caso di smarrimento, quando l’unità è bloccata, una chiave persa non può essere recuperata, fornita o ricreata dal supporto tecnico.

