Fin dalla sua nascita, WhatsApp ha sempre utilizzato il numero di telefono come identificatore principale degli utenti.
Ogni nuova conversazione, gruppo o contatto comportava inevitabilmente la condivisione del nostro numero, una soluzione semplice e intuitiva, ma non sempre ideale dal punto di vista della privacy.
Ora Meta ha deciso di cambiare rotta introducendo finalmente gli username, cioè nomi utente univoci che permetteranno di essere contattati senza dover rivelare agli interlocutori un dato sensibile come il numero di telefono personale.
La novità sarà disponibile progressivamente entro la fine dell’anno, ma la prenotazione dei nomi è già iniziata per consentire agli utenti di assicurarsi l’identificatore desiderato prima del lancio globale.
Lo username diventerà un nuovo modo per identificarci su WhatsApp.
Il numero di telefono continuerà a essere indispensabile per creare l’account, verificare l’identità e recuperare l’accesso in caso di problemi, ma non verrà più mostrato automaticamente quando inizieremo una conversazione con una persona che non ci conosce.
Questo cambiamento sarà particolarmente utile nei gruppi pubblici, nelle community, durante le compravendite online o quando contatteremo un’attività commerciale.
Potremo comunicare mantenendo riservata un’informazione personale che oggi è invece sempre visibile.

Privacy più forte

La nuova funzione è stata progettata soprattutto per aumentare la privacy. Meta ha spiegato che il numero di telefono è spesso collegato a molti aspetti della nostra vita personale e lavorativa, perciò ridurne la diffusione rappresenta un importante passo avanti.
Per limitare ulteriormente spam e messaggi indesiderati, WhatsApp non creerà un elenco pubblico degli username né permetterà di cercare casualmente altri utenti.
Chi vorrà contattarci dovrà conoscere esattamente il nostro nome utente, oppure riceverlo direttamente da noi.
Inoltre, sarà disponibile una funzione opzionale chiamata Username Key, che consentirà di richiedere un codice di autorizzazione prima di ricevere il primo messaggio da un nuovo contatto.
In pratica, oltre a conoscere il nostro username, il nuovo contatto dovrà inserire anche questa chiave, che funziona come una sorta di password iniziale per autorizzare la prima conversazione.

Scegliere il nome

Gli username potranno contenere da 3 a 35 caratteri e dovranno rispettare alcune regole stabilite da WhatsApp.
Ogni nome sarà unico e non potrà essere utilizzato contemporaneamente da due utenti diversi.
Proprio per questo Meta ha deciso di aprire la fase di prenotazione con diversi mesi di anticipo.
Creatori di contenuti, aziende e organizzazioni potranno inoltre richiedere la stessa identità già utilizzata su Instagram e Facebook, per mantenere un’immagine coerente su tutte le piattaforme del gruppo.
È probabile che i nomi più semplici e desiderati vengano scelti molto rapidamente.

Disponibilità graduale

Come accade per molte novità di WhatsApp, anche gli username arriveranno poco alla volta.
La funzione sarà distribuita progressivamente nei vari Paesi coperti dal servizio e non tutti gli utenti la riceveranno nello stesso momento.
Quando sarà disponibile, l’app mostrerà una notifica invitandoci a scegliere il nostro nome utente.
Se non vediamo ancora la nuova voce nelle impostazioni, non significa che ci sia un problema. Sarà sufficiente attendere qualche giorno o qualche settimana e verificare di avere installato l’ultima versione dell’applicazione.

Conviene prenotarlo?

Per la maggior parte degli utenti la risposta è affermativa.
Anche se oggi utilizziamo WhatsApp soltanto con amici e familiari, in futuro potremmo voler condividere il nostro contatto in modo più riservato.
Prenotare uno username permette di scegliere un nome semplice, facile da ricordare e coerente con gli altri social network che utilizziamo.
Una volta registrato, potremo comunicarlo al posto del numero di telefono, garantendoci un livello di privacy superiore senza modificare le nostre abitudini quotidiane.

Una piccola rivoluzione

L’introduzione degli username rappresenta uno dei cambiamenti più importanti nella storia di WhatsApp.
Dopo oltre quindici anni basati esclusivamente sul numero di telefono, l’app si avvicina al funzionamento di piattaforme come Telegram, Signal e Discord, dove il nome utente è il principale punto di contatto.
Per gli utenti il cambiamento sarà quasi trasparente, ma segna la più importante innovazione nella gestione dell’identità degli account WhatsApp dalla nascita del servizio.