Partire senza una connessione Internet oggi è quasi impensabile. Lo smartphone ci accompagna in ogni momento del viaggio: usiamo le mappe per orientarci, conserviamo biglietti e carte d’imbarco in formato digitale, traduciamo cartelli e menu con un’app e restiamo in contatto con amici e parenti. Anche una semplice ricerca online può trasformarsi in un aiuto prezioso quando dobbiamo trovare un hotel, controllare gli orari dei mezzi pubblici o prenotare una visita all’ultimo momento. Quando però lasciamo l’Italia, la connettività non è più scontata: per anni collegarsi a Internet all’estero poteva costare moltissimo, soprattutto per chi utilizzava mappe, social network o videochiamate senza controllare il traffico dati. Oggi, però, la situazione è molto più semplice e rassicurante, almeno per chi viaggia in Europa. All’estero come a casa grazie alle regole introdotte dall’Unione Europea con il sistema “Roam Like at Home”, possiamo usare minuti, SMS e parte del traffico dati incluso nella nostra offerta anche negli altri Paesi UE senza costi aggiuntivi.
In pratica, quando siamo in Francia, Spagna o Germania il telefono funziona quasi come in Italia. Basta attivare il roaming dati nelle impostazioni dello smartphone e la connessione sarà immediatamente disponibile. C’è però un dettaglio importante da conoscere: i Giga all’estero non coincidono quasi mai con quelli inclusi in Italia. Molti operatori applicano infatti un limite specifico per il traffico dati in roaming, calcolato in base al costo mensile della tariffa. Questo significa che un’offerta “illimitata” in Italia potrebbe avere, ad esempio, 10 o 15 Giga disponibili all’estero. Per evitare brutte sorprese è essenziale controllare l’app del proprio operatore oppure consultare l’area clienti prima della partenza. Facciamo attenzione anche a mete molto amate come Regno Unito e Svizzera. Pur essendo geograficamente vicine, non fanno parte della regolamentazione dell’Unione Europea sul roaming. In questi casi tutto dipende dall’operatore telefonico: alcuni, come Iliad e Fastweb, spesso includono queste destinazioni nelle offerte standard, mentre altri, come TIM o WindTre, richiedono l’attivazione di opzioni specifiche oppure applicano tariffe dedicate. Il caso della Svizzera è particolarmente delicato perché non è soltanto una meta, ma anche un Paese di transito per molti viaggi in auto verso il nord Europa e restare senza navigatore nel bel mezzo di un’autostrada è un’esperienza davvero sgradevole. È quindi importante documentarci prima di partire con il nostro operatore e attivare le eventuali opzioni necessarie per evitare di trovarsi scoperti proprio nel momento del bisogno.

